Ora Tony Golfarelli ha il suo giardino. Il suo monumento. Una giornata speciale quella del 13 giugno scorso, la sua Forlimpopoli si è com-mossa.
Ciao Tony, amico che hai reso ordinario lo straordinario. Che ci hai insegnato, con la tua esistenza, con la tua carne, che la libertà non è fare tutto ciò che si vuole, ma ciò che si può. Che la realtà non è nemica o amica, ma ciò che misteriosamente possiamo vivere. Non possedere o controllare. E tu hai vissuto e divorato tutto, anche la scomoda trentennale convivenza con la sclerosi multipla.
Non potevi correre, ma volavi. Il paracadute con cui ti lanciavi, insieme ai tuoi occhialini da... fighetto, sono e resteranno nel totem che ti è stato dedicato. Il disegno lo ha fatto una ragazza del liceo artistico musicale di Forli, si chiama Elisa, ed è stato prescelto nel confronto con altre decine di opere di studenti.
Elisa, come noi, non potrà dimenticarti.
Il totem è stato realizzato in primis grazie al contributo del Club L'inguaribile voglia di vivere, all'Aisma, e all'associazione Dino Amadori. Il taglio del nastro è avvenuto alla presenza dei famigliari, degli amici di Tony, delle istituzioni (la sindaca Milena Garavini e il vice sindaco e assessore alla cultura Enrico Monti), di don Roberto Rossi, il parroco che vide crescere Tony e purtroppo anche la sclerosi multipla. : L'introduzione è stata di Massimo Pandolfi, presidente del nostro Club.
Grazie Tony, la tua vita resta un esempio per noi che ti abbiamo conosciuto ma anche per chi ci succederà, i ragazzi di oggi.
Nel nuovo giardino Tony Golfarelli si racconta una storia felice, non triste. Perché Tony ci ha dimostrato che si può - sempre, sempre! - essere felici.
E questo è un annuncio straordinario, che ci fa bene.


