“Costruire relazioni umane” come ci raccontano gli amici della Cooperativa Sodalitas cambia la storia dei luoghi e delle persone.In un momento storico come il nostro dove hanno risonanza solo eventi negativi raccogliere l’eredità di un gruppo di donne che hanno accettato la sfida del vivere fin dal lontano 1964 ha fatto la differenza. Ecco la loro storia.

Cooperativa Sodalitas(cooperativa edilizia)è stata fondata nel 1964 da un gruppo di donne, guidate da Luigia Migliarina, per offrire alloggi a persone senza supporto famigliare. Luigia, donna intraprendente e visionaria, parte con l’acquisto di un terreno a prezzo agevolato di proprietà comunale e procede con la costruzione di un condominio tramite contributi statali.

Oggi la cooperativa ospita circa 20 persone tra i 60 ed i 90 anni in appartamenti a prezzi calmierati e collabora con gli assistenti sociali del Comune di Varese. Dal 2014 Luisa Savogin, Barbara Trebbi e, negli ultimi 2 anni, Roberto Baggio amministrano la cooperativa cercando di dare uno scopo sociale a questa società, nata come cooperativa edilizia, ma che non costruisce più appartamenti bensì relazioni umane. Lo scopo che il direttivo si è prefissato è quello di cercare di creare un ambiente sereno dove persone sole possano ritrovarsi in una abitazione meritevole, con la possibilità di contribuire a sostenerne il costo con le proprie risorse, spesso esigue, o più frequentemente grazie alla collaborazione dei Servizi Sociali che le seguono, ma anche con la possibilità di aver vicino qualcuno con cui dialogare, bere un caffè o semplicemente fare una passeggiata mantenendo comunque una loro indipendenza.

Per i servizi sociali, che seguono la comunità più fragile, la consapevolezza di avere alcune delle persone seguite raccolte in una “piccola comunità”, circoscritta e curata, rappresenta un importante elemento di sicurezza, nello svolgimento della propria azione sul territorio, e la cooperativa Sodalitas è spesso un interlocutore attivo nella valutazione delle azioni da intraprendere.L’emergenza  abitativa è sempre più un problema, specialmente per le persone anziane, ma anche per donne straniere  sole che lavorano in Italia ed hanno un reddito esiguo o spesso inadeguato.Poter dar loro una casa, un luogo sicuro e dignitoso, è sicuramente un sostanziale aiuto per affrontare i problemi quotidiani, e per noi rappresenta la possibilità di continuare a perseguire l’obbiettivo che ci è stato tramandato dalla Sig.ra Migliarina.

Orgogliosi di  questo impegno, ci auguriamo che altri dopo di noi vogliano continuare il nostro lavoro. 

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