Meo Fusciuni, naso profumiere di fama internazionale, ha creato a fin di bene il profumo “Un Luogo Felice” per i bambini malati.
Come è nato il progetto di questo profumo?
"È nato da un incontro e da un'emozione. Quando Alessandra e Michele dell' Associazione Giulia di Ferrara mi hanno parlato di questa iniziativa a favore dei bambini seguiti dall'associazione di oncologia pediatrica, ho sentito subito che dovevo esserci. Non ho dovuto riflettere molto: il cuore aveva già deciso".
Lei sostiene spesso che un profumo sia molto più di una semplice fragranza. Cosa intende?
"Ho sempre pensato che il segreto del mio lavoro non sia creare profumi che piacciano a tutti. Un profumo deve raccontare qualcosa, deve trasmettere emozioni. Io creo ciò che vivo, ciò che sento. Il mio naso interpreta quello che il cuore prova e lo trasforma in una storia da indossare".
Perché il nome “Un Luogo Felice”?
"Non è stato studiato a tavolino. È arrivato spontaneamente durante le conversazioni con Alessandra e Michele. In quel momento ho sentito che quelle parole racchiudevano perfettamente il senso del progetto: offrire un pensiero di speranza, un rifugio emotivo, un luogo dell'anima dove trovare serenità anche nei momenti più difficili".
Che tipo di esperienza vuole regalare con questa fragranza?
"Vorrei che accompagnasse le persone in un viaggio emotivo. Un percorso che attraversa anche le difficoltà e le paure, ma che porta sempre verso la luce. Ogni materia prima utilizzata rappresenta una sfumatura dell'animo umano, un'emozione, un passaggio della vita".
A chi è dedicato questo profumo?
"Ai bambini e alle loro famiglie. Ho immaginato la felicità che potranno provare quando lasceranno il reparto, ma anche quei momenti in cui avranno bisogno di sentirsi accolti e protetti durante il percorso di cura. Questo profumo è un messaggio di vicinanza e speranza pensato per loro"
C'è un ricordo personale che ha ispirato la creazione di “Un Luogo Felice”?
"Sì, la mia infanzia. In particolare il profumo di zagara che mia madre indossava la domenica mattina. Ricordo le passeggiate mano nella mano e quel senso di sicurezza e serenità che provavo da bambino. È da lì che sono partito per costruire questa fragranza: dal mio luogo felice".
Qual è il messaggio che desidera lasciare attraverso questo progetto?
"Che la felicità può essere custodita nei ricordi, nei gesti semplici e nelle persone che amiamo. Se un profumo riesce a evocare queste emozioni e, allo stesso tempo, a sostenere una causa così importante, allora ha raggiunto il suo scopo più autentico"
di Marco Fabbri
