“Nessuno vale di meno a causa della droga” è un progetto della Caritas cilena che offre aiuto concreto a tossicodipendenti ed emarginati incontrati tra le strade della città.  Durante un concerto per i detenuti del carcere Paula Giovanetti e Javier Brossart  incontrano Francisco Mera, ingegnere industriale e chitarrista per diletto. Colpito dalla bellezza dei canti chiede loro di scrivere una canzone per quanti vagano tristi e soli per le strade della città. C’è bisogno di speranza, c’è bisogno di allargare un’orizzonte sempre più cupo e ripiegato dentro l’abbraccio soffocante della dipendenza. La mano che viene loro tesa vuole essere un aiuto a rialzarsi, a domandare aiuto a chi non giudica e dà sempre una possibilità di ricominciare.                              

 “Nostra Signora dell’angolo” (esquina in spagnolo) è colei che ti raggiunge nell’ ”angolo” in cui ti nascondi e questo canto vuole ricordare che per tutti, veramente “tutti” , anche nel buio brilla sempre un piccolo lume di speranza.

“Il mio cammino era una strada senza orizzonte e senza uscita,                                                                                  

i miei occhi già si chiudevano, il mio cuore non batteva più.                                                                              

Mi nascondevo nella mia tristezza, nessuno lo sapeva;                                                                                    

però qualcuno mi conosceva lo stesso e mi aspettava all’angolo.                                                                       

Nostra Signora dell'Angolo, tu che abbracci le mie ferite,                                                                          

quando la mia vita si incupisce, sei la fiamma che la illumina.                                                                                   

A chi ti cerca ancora, a chi ti consegna la sua vita,                                                                                             

dagli la Tua mano tenera, lascia che fiorisca il Tuo seme.                                                                                             

A chi ha perso il suo cuore o l'ha giocato in una partita,                                                                                      

fagli vedere che il Signore rinasce ogni giorno dalle sue ferite.                                                                                

Quando la stanchezza vinceva in me e i miei errori mi affossavano,                                                                      

ti ho offerto tutto il mio dolore e il tuo abbraccio ha riscattato la mia vita”.      

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